Revisione auto 2019

Revisione 2019: arriva il certificato di revisione

 

Da marzo, le officine che si occupano di revisione auto, dopo il controllo, dovranno fornire il certificato di revisione. Questo documento contiene due tipi di informazioni: dati identificativi dell’auto (o della moto) e informazioni sull’esito della revisione.

la targa di immatricolazione del veicolo; il numero di telaio; la categoria del mezzo; il chilometraggio registrato al momento del controllo; la data e il luogo della revisione; la denominazione del centro che ha svolto la revisione; l’esito del controllo; la data del controllo successivo o la data di scadenza del certificato attuale.

L’obbligo di emissione del certificato di revisione dovrebbe partire dal 31 marzo e le officine dovranno adeguarsi entro il 2021. Le informazioni contenute nel certificato dovranno essere trasmesse al Ministero dei Trasporti e il dato sul chilometraggio sarà inserito anche nel Portale dell’Automobilista.  Uno degli obiettivi del certificato di revisione è quello di ridurre il numero di frodi e in particolare quella legata alla manomissione del contachilometri delle auto usate in vendita. I tentativi fatti finora per scoraggiare la frode non si sono rivelati efficaci, anche considerando che la sanzione in caso di controllo è di soli 85 euro.  Con l’introduzione del certificato di revisione si spera anche che i controlli delle officine siano più attenti e approfonditi, visto che chi effettua la revisione deve poi specificare nel certificato i controlli effettuati e i risultati ottenuti.

Quando scade la revisione auto?

 

La revisione auto va fatta, la prima volta, dopo 4 anni dall’immatricolazione del veicolo e ogni 2 anni per le volte successive. In entrambi i casi il termine ultimo è entro la fine del mese della prima immatricolazione. Ecco un semplice calcolo sulle scadenze della revisione se, ipoteticamente, hai immatricolato la vettura a dicembre 2017:

prima revisione auto: aggiungi 4 anni, la scadenza sarà entro il 31 dicembre 2021; le successive: aggiungi 2 anni di volta in volta, la scadenza sarà entro il 31 dicembre 2023, 31 dicembre 2023, etc

Esiste una tolleranza dopo la scadenza della revisione?

 

Hai scoperto di avere la revisione dell’auto scaduta, quanto tempo hai per farla? Entro l’ultimo giorno del mese in cui la revisione è stata effettuata. Per esempio, se hai immatricolato il 10 dicembre 2017 , la prima revisione va eseguita il 10 dicembre 2021 – con una tolleranza fino al 31 dicembre 2021.

Tutte queste scadenze sono valide non solo per le auto, ma anche per moto, scooter, camper, furgoni, camion e rimorchi non superiori a 3,5 tonnellate. Per questi ultimi, e per i veicoli con più di 9 posti (minibus, autobus) o ambulanze e pullman la revisione è annuale.

Per riassumere siamo davanti a quattro categorie di revisione a seconda del mezzo:

revisione periodica: è obbligatoria per gli autoveicoli con massa minore o uguale a 3.5 tonnellate. Le scadenze sono quelle appena descritte ovvero 4 anni dopo la prima immatricolazione e 2 anni a seguire; revisione annuale: indicata per gli autoveicoli con massa maggiore a 3.5 tonnellate (indipendentemente dal loro uso), per i taxi, autobus, autoambulanze e veicoli a noleggio con conducente; revisione biennale: obbligatoria per gli autoveicoli d’epoca o di interesse storico e per tutta la categoria di veicoli atipici; revisione straordinaria: si tratta di un controllo straordinario che può essere richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente. La segnalazione è a cura della Polizia che accerta l’atto.  

Quali controlli vengono effettuati?

 

La revisione serve a verificare che le condizioni di omologazione iniziale dell’auto siano mantenute nel tempo. Nello specifico si verifica:

il funzionamento dei freni; la fluidità dello sterzo; che la visibilità sia ottimale; il funzionamento dell’impianto elettrico; l’usura degli assi pneumatici e delle sospensioni; l’integrità del telaio; la regolarità dei rumori e i gas di scarico; gli equipaggiamenti omologati.

Al termine della revisione viene rilasciata un’etichetta con scritto “REGOLARE” da applicare sulla carta di circolazione.

Cosa succede se l’auto non passa la revisione?

 

Se il veicolo viene considerato fuori dai parametri di legge la revisione ha un esito negativo. In questo caso sull’etichetta può esser scritto “RIPETERE” oppure “SOSPESO DALLA CIRCOLAZIONE”. Nel primo caso il veicolo può circolare un mese, entro il quale dovrà fare le riparazioni riportate nell’etichetta e sottoporsi a nuova revisione. Se invece il veicolo è sospeso, vuol dire che le condizioni del veicolo sono gravi e la circolazione è consentita solo fino all’officina che effettuerà le riparazioni necessarie.

Multe se non sei in regola con la revisione auto

 

Se circoli con un veicolo non in regola con la revisione, sarai punito con una multa e rischi anche il blocco del mezzo. Gli importi variano in base alle varie situazioni:

da 169 a 679 euro se circoli con un veicolo che non è stato sottoposto alla revisione alla scadenza prevista. Il veicolo può circolare solo per recarsi in officina a fare la revisione. da 338 a 1.358 euro se circoli con un veicolo che non ha fatto la revisione per più di una volta. da 422 a 1.695 euro se mostri un attestato di revisione falso oltre la multa ti viene ritirata la carta di circolazione. da 1.957 a 7.829 euro se circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione.

Incidente con revisione dell’auto scaduta

 

Se viaggi con un veicolo che non ha passato i test rischi di rientrare nelle condizioni della clausola di rivalsa. Con questo termine si identifica il diritto della tua assicurazione di richiederti un rimborso in caso di incidente, anche dopo aver risarcito i danni causati alla controparte. Conviene non dimenticare la revisione auto.

Qual è la differenza tra la revisione e il tagliando?

 

Se te lo stavi chiedendo ecco la risposta: revisione e tagliando non sono la stessa cosa.  La revisione è un controllo obbligatorio previsto dalla Motorizzazione Civile, con il quale si certifica che il veicolo sia idoneo a circolare in tutta sicurezza e che i parametri, come la rumorosità e i consumi, siano all’interno dei limiti di legge; Il tagliando è invece il controllo previsto dalla casa madre, al fine di esaminare lo stato di usura delle componenti meccaniche e elettroniche dell’auto.

In breve: la revisione ha scadenze temporali indicate dalla legge ed è sempre obbligatoria, mentre il tagliando ha scadenze chilometriche determinate dal proprio meccanico.


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